Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: cosa puoi finanziare davvero (con 3 esempi di pacchetto)

Da quando il Ministero ha fissato le date dello sportello, la domanda che riceviamo più spesso dalle aziende è sempre la stessa: “Ok, il contributo è del 50%. Ma concretamente, cosa ci posso comprare?”

In questo articolo rispondiamo proprio a questo. Non ripetiamo il bando riga per riga: vediamo quali spese rientrano, quali no, e soprattutto costruiamo tre piani di spesa realistici per tre tipi di azienda diversi, così puoi capire in pochi minuti quanto potresti ottenere e con quale progetto.

Il Voucher in breve

Il Voucher Cloud e Cybersecurity è un contributo a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con una dotazione di 150 milioni di euro, pensato per aiutare PMI e professionisti ad adottare soluzioni cloud e di sicurezza informatica nuove o più avanzate rispetto a quelle già in uso.

VoceDettaglio
Contributo50% delle spese ammissibili, a fondo perduto (regime de minimis)
Piano di spesa minimo4.000 € (contributo minimo 2.000 €)
Contributo massimo20.000 €, raggiunto con un piano da 40.000 €
Chi può chiederloPMI e lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti
Precompilazionedalle 12:00 del 20 ottobre 2026
Invio domandedalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027, fino a esaurimento fondi
Criterioordine cronologico di invio: chi arriva prima con la domanda completa, passa prima

Un dettaglio che interessa molto le aziende del nostro territorio: circa 71 milioni dei 150 disponibili sono riservati ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, Abruzzo compreso, insieme a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Cosa si può finanziare: le 5 categorie di spesa

Il bando raggruppa le spese in cinque categorie. Si possono combinare liberamente nello stesso piano, con un solo limite: i servizi professionali (categoria E) non possono superare il 30% del totale.

CategoriaCosa comprendeEsempi pratici
A. Hardware di cybersecurityApparati fisici di protezione della reteFirewall di nuova generazione, router e switch sicuri, sistemi IDS/IPS
B. Software di cybersecurityProtezione di dispositivi, identità e datiAntivirus/EDR, autenticazione a più fattori, protezione email, gestione vulnerabilità
C. Cloud IaaS e PaaSInfrastruttura e piattaforme in cloudBackup in cloud, disaster recovery, VPN, server virtuali, anti-DDoS
D. Cloud SaaSApplicazioni in abbonamentoCentralino virtuale, CRM, strumenti di collaborazione, gestionali ed ERP (anche con AI), e-commerce
E. Servizi professionaliConfigurazione, monitoraggio, supporto continuativoMigrazione, setup, monitoraggio. Max 30% del piano; formazione esclusa

La notizia più interessante per chi usa ancora un centralino tradizionale è nella categoria D: il centralino virtuale è espressamente citato tra i servizi SaaS ammissibili, insieme a CRM e strumenti di collaborazione. Se stai valutando di passare al cloud, il Voucher può coprire metà della spesa dei primi due anni. (Se vuoi prima capire come funziona, trovi tutto nella nostra guida al centralino in cloud.)

Cosa invece NON rientra

  • Rinnovi e “più dello stesso”. Se aggiungi licenze a un prodotto che hai già o rinnovi un servizio con prestazioni analoghe, la spesa è esclusa. Il Voucher finanzia un salto di qualità, non la manutenzione.
  • Server generici. Un nuovo server, anche con virtualizzazione e sistema operativo aggiornato, non è considerato hardware di cybersecurity.
  • Corsi di formazione. Sono esclusi; è ammessa solo la piattaforma di e-learning, senza contenuti.
  • Spese sostenute prima della domanda. Contratti, fatture e acconti devono arrivare dopo l’invio.
  • Acquisti da fornitori non iscritti all’elenco ufficiale del Ministero.

Tre esempi di piano di spesa

Ecco tre scenari che rispecchiano le aziende che incontriamo ogni giorno. Le cifre sono indicative: servono a mostrare come si costruisce un piano equilibrato, non sostituiscono un preventivo.

Esempio 1 – Studio professionale, 6 persone

La situazione: uno studio di commercialisti con un vecchio centralino in sede, file su un NAS in ufficio, antivirus gratuito sui PC. I collaboratori lavorano spesso da remoto e perdono le chiamate quando non sono alla scrivania.

Il progetto: passaggio a un centralino in cloud integrato con Microsoft Teams, backup automatico in cloud dei dati dello studio, protezione avanzata degli endpoint.

VoceCategoriaImporto
Centralino virtuale + integrazione Teams (24 mesi)D3.600 €
Backup in cloud dei dati dello studio (24 mesi)C1.200 €
Protezione endpoint EDR in SaaS (24 mesi)B700 €
Configurazione, portabilità numeri e migrazioneE (15%)1.000 €
Totale piano di spesa6.500 €
Contributo Voucher (50%)3.250 €

Il risultato: lo studio risponde da qualsiasi dispositivo, i dati sono protetti anche in caso di ransomware o guasto del NAS e la spesa effettiva si dimezza. Per le regole di base sul lavoro da remoto sicuro, abbiamo scritto una guida dedicata allo smart working sicuro.

Esempio 2 – PMI con due sedi, 25 dipendenti

La situazione: un’azienda manifatturiera con sede produttiva e ufficio commerciale in due comuni diversi. Due centralini separati, trasferimenti di chiamata tra sedi impossibili, nessun firewall professionale, backup su disco esterno fatto “quando ci si ricorda”.

Il progetto: un unico centralino cloud per entrambe le sedi collegato al CRM, firewall di nuova generazione in ciascuna sede, backup ibrido con piano di disaster recovery, autenticazione a più fattori e filtro antiphishing sulla posta.

VoceCategoriaImporto
Centralino cloud multisede + integrazione CRM (24 mesi)D9.000 €
Firewall di nuova generazione, 2 sediA4.000 €
Backup ibrido e disaster recovery (24 mesi)C3.500 €
MFA e protezione email (24 mesi)B1.500 €
Progettazione, configurazione e monitoraggioE (10%)2.000 €
Totale piano di spesa20.000 €
Contributo Voucher (50%)10.000 €

Il risultato: le due sedi lavorano come un’unica struttura, il commerciale vede la scheda cliente quando squilla il telefono e l’azienda ha finalmente un piano di continuità testato. Approfondiamo questi temi negli articoli sulla telefonia cloud per aziende con sedi multiple e sull’integrazione tra centralino e CRM.

Esempio 3 – Azienda strutturata, 50 persone, fornitore di grandi clienti

La situazione: un’azienda di distribuzione che lavora con clienti soggetti alla direttiva NIS2. Negli ultimi mesi ha ricevuto questionari di sicurezza sempre più dettagliati e rischia di non superare la qualifica fornitore.

Il progetto: un pacchetto completo che porta il livello di sicurezza e di continuità operativa a uno standard documentabile.

VoceCategoriaImporto
Centralino cloud, collaborazione e contact center (24 mesi)D14.000 €
Firewall NGFW e sistemi di prevenzione intrusioni, più sediA8.000 €
EDR e gestione delle vulnerabilità (24 mesi)B6.000 €
Backup in cloud e disaster recovery (24 mesi)C6.000 €
Configurazione e monitoraggio continuativoE (15%)6.000 €
Totale piano di spesa40.000 €
Contributo Voucher (50%, massimo)20.000 €

Il risultato: l’azienda ottiene il contributo massimo e, soprattutto, può rispondere ai questionari dei clienti con misure concrete: accessi protetti, backup testati, monitoraggio attivo. Se il tema degli accessi remoti ti riguarda, leggi anche come gestire in sicurezza gli accessi alla rete aziendale.

Acquisto o abbonamento? Attenzione ai 24 mesi

Il bando ammette due modalità, combinabili nello stesso piano:

Acquisto diretto: il piano va completato entro 12 mesi dalla concessione.

Abbonamento: durata minima di 24 mesi. Se il contratto è più lungo, sono ammissibili solo i primi 24 mesi di canoni.

Per servizi come il centralino cloud o il backup, l’abbonamento è la formula naturale. Un avvertimento però: se durante i 24 mesi disdici o cambi fornitore, perdi il contributo residuo. Per questo la scelta del partner va fatta con attenzione, guardando a qualità del servizio e assistenza, non solo al prezzo.

I requisiti da verificare subito

Prima di costruire il piano, controlla di avere tutto in regola:

  • Connessione di almeno 30 Mbps in download già attiva al momento della domanda. Conta la velocità nominale del contratto.
  • Polizza contro i rischi catastrofali, obbligatoria per le imprese.
  • Capienza de minimis: verifica con il tuo commercialista gli aiuti già ricevuti negli ultimi tre anni.
  • SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC attiva per compilare e inviare la domanda.
  • Offerte dei fornitori con i codici identificativi dei prodotti presenti nell’elenco ministeriale.

Perché muoversi adesso

Lo sportello funziona in ordine cronologico: non vince il progetto migliore, vince la domanda completa che arriva prima. La precompilazione dal 20 ottobre non prenota i fondi; la prenotazione scatta solo con l’invio dal 10 novembre. Chi arriva a quella data con piano di spesa, offerte e codici già pronti ha un vantaggio netto su chi inizia a cercare un fornitore a sportello aperto.

C’è poi un vincolo da non dimenticare: ogni azienda può presentare una sola domanda. Conviene quindi costruire un piano completo fin da subito, invece di finanziare un singolo servizio e scoprire poi di non poter aggiungere altro.

Come ti aiutiamo noi di Sonicloud

Sonicatel è iscritta all’elenco dei fornitori del ministero e con Sonicloud possiamo coprire in un unico progetto telefonia in cloud, collaborazione, backup e sicurezza della rete. In pratica:

  • analizziamo la tua situazione di partenza, che il bando chiede di descrivere nell’offerta;
  • costruiamo il piano di spesa bilanciando le categorie e rispettando il tetto del 30% sui servizi;
  • ti forniamo l’offerta con i codici identificativi pronta da allegare alla domanda;
  • ci occupiamo di attivazione, migrazione dei numeri e assistenza per tutti i 24 mesi.

Il tutto con un unico interlocutore per connettività, comunicazione e sicurezza, così la tua azienda resta operativa anche in caso di guasti o emergenze, come spieghiamo nell’articolo sulla business continuity.

Vuoi sapere quanto potresti ottenere? Scopri tutti i dettagli nella nostra pagina dedicata al Voucher oppure richiedi una consulenza gratuita: prepariamo insieme il tuo piano di spesa prima dell’apertura dello sportello.

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